La valvola aortica è la valvola che consente al sangue ossigenato di passare dal ventricolo sinistro all'aorta, attraverso la quale verrà distribuito ai tessuti e agli organi del corpo. È formata da tre lembi.
Con il termine di insufficienza aortica, o rigurgito aortico, s'identifica una particolare condizione patologica in cui la valvola aortica del cuore non si chiude più in modo ermetico. Ciò fa sì che, nel momento in cui il sangue imbocca l'aorta, parte di esso torni indietro al ventricolo sinistro, complicando il normale svolgersi della circolazione sanguigna.
Video sull’insufficienza aortica https://youtu.be/Pj4jsrppYZ0
L'insufficienza aortica corrisponde, pertanto, a una malformazione della valvola aortica, che, a seconda del caso in esame, può essere più o meno grave.
CAUSE
Le cause che provocano il malfunzionamento della valvola aortica possono essere di due tipi:
Congenite, se la malformazione della valvola è presente fin dalla nascita.
Acquisite, se la malformazione della valvola si sviluppa nel corso della vita; ad esempio per la vecchiaia o dopo una patologia autoimmune, un'infezione batterica, un'infiammazione ecc.
Le principale malattie congenite associate ad insufficienza aortica sono:
Sindrome di Marfan
Sindrome di Eheler-Danlons
NATURA CONGENITA DEL DIFETTO CARDIACO
Il difetto congenito della valvola aortica può essere di natura sia patologica che idiopatica (dove, per idiopatica, s'intende l'assenza di una causa precisa).
In entrambi i casi, la valvola non si presenta con la consueta struttura anatomica: infatti, anziché da tre cuspidi (o lembi), è formata da uno o due lembi soltanto.

una possibile malformazione congenita della valvola aortica tricuspide. La chiusura non più normale della valvola permette al sangue di tornare indietro nel ventricolo sinistro.
CAUSE ACQUISITE
Un individuo che nasce con un cuore normale e sano può essere soggetto, nel corso della vita, a stati patologici che modificano l'anatomia della valvola aortica e della regione da essa presieduta.
In questi casi, le cuspidi sono sempre tre, ma subiscono delle variazioni strutturali tali per cui non chiudono più ermeticamente il passaggio tra il ventricolo sinistro e l'aorta. In alternativa, se non si modificano le cuspidi, può aumentare il calibro dell'aorta, nel punto dove questa è unita al cuore.
Le malattie e/o le condizioni patologiche potenzialmente responsabili sono numerose.
Può trattarsi di patologie a carattere autoimmune, ma non è escluso che il rigurgito valvolare possa dipendere da infezioni batteriche o da stati infiammatori del muscolo cardiaco.
Le principali malattie che sono causa d’insufficienza aortica:
Febbre Reumatica
Artrite reumatoide
Spondilite anchilosante
Sindrome di Reiter
Endocardite
sifilide
L’insufficienza aortica può anche essere causata dalla deformazione, degenerazione e calcificazione delle cuspidi valvolari per il normale invecchiamento .
L’usura dell’apparato valvolare può essere accellerata dall’ipertensione arteriosa e dislipidemia ( aumento dei grassi nel sangue)
SINTOMI E COMPLICANZE
I sintomi e i segni di un'insufficienza aortica dipendono dalla gravità dell'insufficienza stessa. In altre parole, più il rigurgito di sangue è voluminoso, più il paziente avvertirà il disturbo cardiaco; viceversa, se l'anatomia della valvola aortica non è seriamente compromessa, l'insufficienza aortica può anche non provocare alcun sintomo evidente.
Sono stati riconosciuti tre gradi di severità:
Insufficienza aortica lieve. La sintomatologia è, spesso, assente.
Insufficienza aortica moderata. In queste condizioni, il cuore fatica a mandare il sangue in circolo, perché quest'ultimo torna indietro dall'aorta al ventricolo sinistro. Il paziente lamenta vertigini, dolore al petto (angina pectoris da scarso afflusso di sangue alle coronarie) e palpitazione. Il duro lavoro svolto dal cuore può portare all'ipertrofia del ventricolo sinistro.
Insufficienza aortica grave. Le condizioni in cui versa il cuore sono peggiori delle precedenti. Ai sintomi sopra elencati, si aggiungono: dispnea, fiato corto, senso di stanchezza e ritenzione idrica in varie parti del corpo.
COMPLICAZIONI
Quando l'insufficienza aortica è grave, il paziente può andare incontro a scompenso cardiaco, una grave condizione patologica che compromette le funzioni del cuore. Lo scompenso cardiaco è la principale complicazione del rigurgito aortico.
DIAGNOSI
La diagnosi di insufficienza aortica si può stabilire sia mediante un semplice esame stetoscopico (ascultazione del cuore), sia mediante esami più approfonditi, come l'elettrocardiogramma (ECG) o un ecocardiogramma.
L'ecocardiogramma mostra l'anatomia del cuore. Pertanto, se ci sono difetti della valvola aortica, questi vengono rilevati dall'esame. L'ecocardiogramma è in grado di mostrare anche l'eventuale ipertrofia del ventricolo sinistro (un segno caratteristico della fatica svolta dal cuore nel pompare il sangue in circolo).
TRATTAMENTO
La terapia attuata nei casi di insufficienza aortica dipende dalla gravità dell'insufficienza stessa.
Infatti, per le forme lievi e asintomatiche, non è previsto alcun trattamento, ma solo il monitoraggio periodico della situazione. In tal modo, se insorge un peggioramento, esso viene individuato per tempo.
Per le forme moderate va invece impostata un cura farmacologica, che serve a moderare i sintomi o a mantenerli stabili.
Infine, per le forme più gravi, oltre ai farmaci, diventa vitale anche la chirurgia cardiaca.
FARMACI
I farmaci principali, somministrati in caso di insufficienza aortica, sono:
Diuretici: agiscono contro la ritenzione idrica, migliorando lo stato di salute generale del paziente. Utili per prevenire lo scompenso cardiaco.
ACE-inibitori: riducono il carico di lavoro a cui è sottoposto il cuore, prevenendo così lo scompenso cardiaco.
CHIRURGIA CARDIACA

L'intervento chirurgico, a cui solitamente si ricorre, consiste nella sostituzione della valvola aortica difettosa con una protesi, meccanica o biologica.
Video sulla sostituzione valvolare aortica https://youtu.be/zsKouaHUWZQ